Descrizione
Hiso Telaray è un ragazzo Abanese, venuto in Italia per realizzare i suoi sogni e ucciso dalla sacra corona unita nel 1999 a 22 anni. È a lui che la Cooperativa Terre di Puglia – Libera Terra (cooperativa sociale fondata da giovani pugliesi per il riutilizzo dei beni confiscati alla Sacra Corona Unita) dedica i circa 27 ettari vitati confiscati alle mafie nel brindisino.
Ventisette ettari di vigneti situati nell’Alto Salento, recuperati dopo anni di abbandono e coltivati in biologico, con tutto il necessario rispetto delle tradizioni, della terra e dell’ambiente.
Gli impianti, dai vecchi filari al tradizionale alberello, sono impostati fin dalla potatura per il raggiungimento di rese contenute e per garantire la longevità delle piante, accostando tecniche innovative alla tradizione viticola salentina.
Le terre rosse argillose, i venti, l’influenza del mare e l’approccio che predilige il lavoro in vigna a quello in cantina portano a vini dalla forte e ben definita personalità, che cercano di avere sempre eleganza e massima bevibilità, pur nella piena valorizzazione delle caratteristiche più tipiche e autentiche dei vitigni di questo straordinario territorio, Negroamaro in testa.
Renata Fonte è sì un vino, ma è anche una persona. Renata Fonte è l’assessore di Nardò un comune salentino, assassinata dalle mafie il 31 marzo del 1984 “martire per la salvaguardia della sua terra ed il coraggio delle sue idee”. A lei è dedicato questo vino, 100% Negroamaro proveniente dalla vigna Santa Barbara.
Il colore è rubino intenso, al naso note fruttate come la mora e amarene, ma anche tabacco e note speziate. E sottobosco, in bocca si apre morbido, in una complessità sempre equilibrata dal tannino delicato e il finale piacevole e persistente. Negroamaro giocato sull’eleganza e sulla bevibilità, Renata Fonte è la complessità.






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